OBIETTIVI


Il progetto LIFE SAFE-CROSSING si propone di ridurre l’impatto delle strade su alcune specie prioritarie, dal punto di vista conservazionistico in 4 paesi europei: l’orso bruno mariscano (Ursus arctos marsicanus) e il lupo (Canis lupus) in Italia, la lince iberica (Lynx pardinus) in Spagna, e l’orso bruno (Ursus arctos) in Grecia e Romania.

Queste specie sono seriamente minacciate dalle infrastrutture stradali, a causa della mortalità diretta e dell’effetto barriera. Per mitigare questi effetti ci baseremo sull’esperienza acquisita in un precedente progetto LIFE, il progetto LIFE STRADE  (http://www.lifestrade.it/index.php/en/)  (LIFE11BIO/IT/072), nell’ambito del quale un sistema innovativo per la prevenzione degli incidenti stradali con la fauna selvatica, è stato installato con successo in 17 siti dell’Italia centrale. E’ stato anche osservato che una delle cause principali degli incidenti è dovuto alla scarsa attenzione e consapevolezza degli guidatori sul rischio delle collisioni con gli animali selvatici

 

Il progetto LIFE SAFE-CROSSING mira pertanto a conseguire i seguenti obiettivi:

  • Installazione di un innovativo sistema di prevenzione degli incidenti stradali con la fauna selvatica (AVC PS) nelle nuove aree di progetto
  • Riduzione del rischio delle collisioni veicolari con le specie target
  • Migliorare la connettività e favorire i movimenti delle popolazioni 
  • Aumentare l’attenzione dei guidatori nelle aree di progetto sul rischio di incidenti stradali con le specie target

 

Il progetto coinvolge 13 partner tra ONG, società private e enti pubblici. La partecipazione della provincia di Terni assicurerà il trasferimento dell’esperienza acquisita nel progetto LIFE STRADE nelle nuove aree d’intervento.
 

L’area del progetto LIFE SAFE-CROSSING include 29 siti Natura 2000 (SIC). Riducendo la mortalità diretta della fauna e la frammentazione da parte delle strade il progetto contribuirà sia alla biodiversità nei singoli siti che alla connettività tra i SIC. La connettività viene aumentata da una parte riducendo la frammentazione degli habitat e dall’altra migliorando la cooperazione tra le autorità di gestione e dei gruppi di interesse coinvolti. La standardizzazione dei metodi e delle buone pratiche può essere esportata in altri siti Natura 2000. Infine, l’intenso sforzo di sensibilizzazione previsto dal progetto aumenterà anche la conoscenza della rete Natura 2000 da parte delle comunità locali e dei turisti.

Il progetto è finanziato con il contributo del programma LIFE dell'Unione Europea

Photos: Manuel Moral Castro; Haritakis Papaioanou, Balkan Chamois Society, Pindos, Valentino Mastrella/PNALM, Angelina Iannarelli/PNALM